Trasparenza climatica

L'iniziativa indica la "Climate Change Litigation Strategy" nei riguardi di opere climalteranti o imprese italiane e multinazionali, finalizzata a far valere il diritto a essere informati sui danni climatici conseguenti alle emissioni climalteranti rispetto al "Carbon Budget" ancora disponibile, in ragione della presunzione legale di dannosità fossile, nonché l'adempimento in buona fede e correttezza delle obbligazioni climatiche private (le quali sono riconducibili anche all'art. 2055 Cod. civ.), in conformità con i principi di precauzione climatica e adeguatezza nella valutazione dei rischi, sulla base della Costituzione, dei Trattati europei, della Convenzione europea sui diritti umani e degli artt. 833, 844, 949, 1171, 1172, 1173, 1218, 1989, 2043, 2050, 2051, 2055 e 2381, ult. c., Cod. civ., oltre che del d.lgs. 33/2013, quando applicabile.
Referenti:
Michele Macrì, Raffaele Cesari, Luca Saltalamacchia, Antonella Mascia, Veronica Dini
Documenti principali:
1a) Ricorso amministrativo 58 cittadini vs. MISE, per proroga metanodotto TAP nell'emergenza climatica;
2a) Intervento ad opponendum TAR Lazio Peacelink vs. Società Acciaierie d'Italia/MITE, per arresto Batteria12 impianto Taranto;
2b) Ordinanza del TAR Lazio n. 4030/2021;