Legalità per il clima

Rete di formazione, consulenza e azione legale
per la giustizia climatica e il diritto umano al clima

Perché la "legalità climatica" in Italia

 Una Rete di ricercatori, giuristi  e avvocati, esperti di Diritto climatico, agenti in nome proprio e per conto di Cittadini e associazioni che rivendicano il diritto umano al clima  (inteso come presupposto costitutivo del diritto alla vita in condizioni di "non ribaltamento"  del sistema climatico (no Climate Tipping Points) del sistema climatico, sicurezza dei processi antropogenici ed esclusione di ogni pericolosa interferenza umana, nei termini dell'art. 2 dell'UNFCCC del 1992 e del principio di "non regressione") e intendono far valere la giustizia climatica nei confronti di Istituzioni pubbliche, Stato e Imprese private nella inedita situazione di emergenza climatica.

Il Diritto climatico non è semplicemente una disciplina. Piuttosto è un campo di osservazione e azione sulle conseguenze problematiche che il fenomeno dei cambiamenti climatici antropogenici sta producendo su categorie, istituti e procedimenti del diritto nelle relazioni tra potere, diritti umani, economia, natura, tecnologie e acquisizioni delle scienze. Pertanto, Diritto climatico è sinonimo di rispetto e osservanza delle obbligazioni che Stato, Istituzioni pubbliche e Imprese private assumono nei confronti delle presenti e future generazioni. Quando le obbligazioni climatiche non sono adempiute o sono eluse, è dovere civico agire per garantire la protezione di tutte le forme di vita dalle minacce o dai danni connessi ai cambiamenti climatici antropogenici e alla perdita di biodiversità del pianeta Terra.

La Rete "Legalità per il clima" ha accolto la sfida di formazione, consulenza e supporto legale su questi temi, in una prospettiva di analisi ecologica dei problemi giuridici, fondata altresì sulla c.d. "riserva di scienza" come limite alla discrezionalità politica e all'autonomia degli interessi economici. Per questo, essa agisce applicando gli artt. 2 e 3 della Costituzione italiana, la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, l'UNFCCC e gli altri strumenti giuridici ivi contemplati , in nome del diritto soggettivo e dell'interesse pubblico prevalente a conoscere la pericolosità, anche solo potenziale, di qualsiasi emissione antropogenica al fine di garantire l'effettivo perseguimento dei benefici della presente e delle future generazioni, richiesto sempre dall'UNFCCC.
Ulteriori spunti in questi articoli:
Diritto al clima e Are climate change litigations possible in Italy?
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